Business Reale vs Web Business

Creato il 20 aprile, 2012 da Matteo Cosentino

Nel mio lavoro capita spesso di dover esaminare nuove idee di business da far nascere sul web o di replicare un’attività imprenditoriale “reale” in un negozio “virtuale”.
Nella gran parte di questi casi gli aspiranti web entrepreneur hanno la percezione che “La Rete” sia un mondo low cost. I tanti miti legati all’informatica raccontano di giovani squattrinati più o meno occhialuti rinchiusi dentro un garage o in una piccola stanza universitaria, che grazie ad una brillante intuizione hanno visto crescere i propri conti correnti bancari in importi da 2 a 9 zeri nel breve tempo di un click.

Beh…nella maggior parte dei web business le cose non vanno proprio così. Per ottenere risultati positivi non è sufficiente concepire una buona idea e saper battere correttamente sulla tastiera. I protagonisti giovani e squattrinati delle storie di successo menzionate precedentemente avevano a disposizione un altro importante fattore: il tempo. E poiché nella società moderna vale l’equazione “il tempo è denaro”, quando il tempo è una merce rara il fattore di produzione succedaneo diventa di conseguenza il denaro, definito anche come budget. E qui casca l’asino.

L’idea che gli investimenti nel web siano minimi ed esponenzialmente inferiori rispetto al classico mondo degli affari è un mito da sfatare. Sono tante le persone che si approcciano al web con la speranza, e talvolta convinzione, che basti una cifra contenuta, per intenderci, meno di 20.000 euro per poter diventare i nuovi Zuckerberg o i nuovi Yoox.com .
In questi casi la domanda (un po’ provocatoria) che rivolgo ai “nuovi imprenditori digitali” è molto semplice: quali sono le prospettive di fatturato nei tre anni successivi?
Immediatamente cambia l’espressione del viso del mio interlocutore, ma la convinzione o speranza è ancora forte e quasi involontariamente la risposta che ricevo è di un fatturato di 300/400.000€ (nel migliore dei casi, spesso molto di più) il primo anno e in crescita dal secondo anno in avanti.

E’ logico capire che se bastassero 20.000€ per avviare un commercio elettronico che frutti il 1.000% in più in un anno… quale imprenditore non lo farebbe?
Internet crea un nuovo canale di business ma non è una gallina dalle uova d’oro. Internet non è molto differente dal business del mondo “reale”.

E’ possibile fare un semplice confronto. Per acquistare una “banale” licenza di un bar sono necessari almeno 30.000€, a cui vanno aggiunti affitto dei locali, eventuali dipendenti, rifornimento di magazzino e varie altre spese. Senza fare tanti calcoli è facile intuire che con meno di 50.000€ è difficile avviare un’attività imprenditoriale. Perché ciò non dovrebbe valere anche per il web?
Creare un e-Commerce non significa semplicemente mettere un nuovo sito sulla rete. Oltre all’investimento nella realizzazione di un sito contenente pagine prodotto, dove nel 90% dei casi è necessario un processo di System Integration col proprio software gestionale, algoritmi di sconto, un carrello e almeno un sistema di pagamento, ci sono diversi altri fattori da tenere in considerazione. Come per il nostro bar, anche in un e-Commerce è necessario calcolare i costi di magazzino, collaboratori, commercialista, spedizioni e altre varie spese.

Ma c’è un altro fattore che viene spesso sottovalutato da chi ancora pensa che internet sia pari a dire Facebook + Google. E’ la promozione pubblicitaria. Se aprissimo il nostro bar nella piazza centrale della nostra città sicuramente otterremmo tanta visibilità e probabilmente entrerebbero tanti clienti, cosa molto meno probabile nel caso aprissimo il nostro bar in un vicolo cieco in periferia. Nel web questa visibilità si ottiene attraverso la promozione del proprio sito sui motori di ricerca, sui social networks e su altri siti che attirano tanto traffico. Ma come ben sappiamo l’affitto del nostro bar in centro costa tanto e questo vale anche per il web. Per evitare di finire in un vicolo cieco in periferia, nella pianificazione del budget da investire in un commercio elettronico è fondamentale destinare alle attività di promozione una percentuale importante, spesso anche maggiore dell’investimento per la realizzazione dello stesso sito.

Altro fattore da non sottovalutare nel tempo sono i costanti aggiornamenti che dovranno essere svolti sul sito per ottenere maggiori vendite. Sul web non esistono formule magiche ma servono esperienza e costante voglia di testare soluzioni che possano offrire la migliore esperienza d’acquisto per i propri clienti. Un eCommerce è un concentrato di varie professionalità che vanno dall’informatica, passando per il design, il marketing, fino ad arrivare all’indagine della psicologia dei consumatori. Un commercio elettronico, realizzato in maniera corretta, è una macchina complessa dove ogni singolo componente è un fattore fondamentale per ottenere la giusta remunerazione sull’investimento iniziale.

Il video che segue è un esempio che può aiutare a comprendere cosa significa pianificare un’attività sul web e di che cifre si parla (min. 04’11”) quando si vogliono ottenere risultati di un certo livello.

Per la cronaca Spreaker ha poi ottenuto un finanziamento iniziale di 250.000 €. Tranquilli, possono bastare cifre molto inferiori ma almeno 4 zeri ci vogliono.

I web businesses sono attività imprenditoriali come altre dove sono necessari l’imprenditore con la giusta visione, dei collaboratori capaci e un partner fondamentale che sarà parte integrante dell’azienda: la web agency.
Perché la web agency è un partner fondamentale? Perché l’imprenditore ha normalmente una perfetta visione del settore e del mercato in cui opera, ma nel caso in cui avvii un’attività sul web la sua visione diventa una prospettiva non sufficiente per comprendere i vari meccanismi peculiari del web e dei suoi internauti. E’ la web agency che negli anni ha acquisito competenze ed esperienza su più progetti e sa consigliare le giuste soluzioni per chi intende avventurarsi nella rete. Dietro a quest’ultimo ragionamento è presente una condizione di base che stavo dando per scontata: la web agency deve offrire servizi multidisciplinari d’eccellenza.



				 
Matteo Cosentino

> Matteo Cosentino

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