Quanto costa il SEO di un sito?

Creato il 22 novembre, 2011 da Riccardo Licheri

search engine optimization
Spesso chi si affaccia al mondo del SEO (Search Engine Optimization) per la prima volta è disorientato, i termini tecnici abbondano e, per un neofita, le logiche di lavoro sono sconosciute. Come se non bastasse, di frequente questi aspetti vengono affrontati con la concentrazione al minimo, al termine di una lunga presentazione delle numerose e ipertecnologiche funzionalità del sito. Questo breve articolo vuole servire come una mini guida for dummies utile a comprendere il lavoro che c’è dietro l’opera di indicizzazione di un sito per ottenere un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti.

Per poter effettuare una stima del costo dei servizi SEO è sempre necessario tenere conto dei seguenti fattori principali:

- Numero di keywords (parole chiave) con le quali si vuole apparire nella SERP (Search Engine Results Page, i risultati della pagina di Google per intenderci)

- Concorrenza di ogni singola keyword

- SEO on-site: tutte quelle tecniche di scrittura del codice e di ottimizzazione dei testi presenti sul sito

- SEO off-site: un sito per potersi indicizzare nelle migliori posizioni ha la necessità di apparire credibile agli occhi dei Motori di Ricerca. Questa credibilità viene acquisita anche attraverso la creazione di traffico proveniente da altri siti e dai Social Networks verso il proprio sito.

processi e fattori di costo del seo

Ma procediamo con ordine:

Numero di Keywords

questo è uno dei fattori di costo più semplice da comprendere, più è grande il numero delle keywords con le quali si vuole apparire sui motori di ricerca, maggiore sarà il lavoro totale da dover svolgere per poter indicizzare ogni singola keyword.

Anche in questo caso però bisogna tenere conto di un altro fattore, quindi passiamo al punto successivo.

Concorrenza sulla Keyword

Il lavoro dietro l’indicizzazione di ogni singola keyword non per tutte è identico, alcune keywords possono richiedere maggiore impegno rispetto ad altre. Ciò è dovuto alla competizione di altri siti su una determinata keyword. Se per esempio volessimo indicizzarci su una keyword generica come “automobile” ci ritroveremmo a dover competere con siti altamente referenziati e con una certa storicità come “Quattroruote.it” e “ACI.it” o con portali di settore come “Automobile.it”, che pubblica ogni giorno decine di contenuti nuovi e coerenti con la ricerca. Sostanzialmente l’indicizzazione di keywords generiche e con forte competitività come quella dell’esempio è oramai diventata praticamente impossibile per siti con poca storicità, referenze basse e pochi contenuti.

In questi casi è compito dell’agenzia consigliare le keywords più corrette per il cliente, che possano quindi portare verso il proprio sito visitatori realmente interessati ai prodotti e servizi offerti e, di conseguenza, predisposti all’acquisto o alla richiesta informazioni.

La verifica della concorrenza e della redditività delle keywords è un’attività fondamentale, che richiede diverso tempo e spesso viene svolta ancora in fase di preventivo.

SEO on-site

per poter essere indicizzati e risultare appetibili per gli “spider” dei motori di ricerca (software che navigano costantemente nel web e categorizzano il sito o la singola pagina) è necessario e fondamentale sviluppare un sito che tenga presente i seguenti fattori:

- Linguaggio di scrittura del codice: potendo riassumere tutto in poche parole l’uso di Flash è bandito. In realtà vi sono tecniche che permettono di indicizzare un sito creato con tecnologia Flash, ma tenendo conto che la stessa Adobe, casa sviluppatrice del “linguaggio”, ha deciso di non implementarlo più per i dispositivi mobile, è vivamente consigliabile utilizzare linguaggi più comuni e più “digeribili per i ragnetti del web”.

- Tecniche di scrittura del codice: in questo post non posso svelare i segreti del mestiere, ma posso affermare che gli spider dei motori di ricerca premiano i siti sviluppati su CMS e altri accorgimenti che agevolano il loro lavoro di categorizzazione del sito.

- Struttura di navigazione: il sito deve presentare una struttura di navigazione che sia agevole sia per l’utente che per gli spider.

- Numero di pagine e contenuti: capita spesso che la lista delle keywords su cui si vorrebbe essere indicizzati sui motori di ricerca sia molto ampia e varia. Proprio in questi casi capita altrettanto spesso che il sito presenti poche pagine e che i testi accennino brevemente la keyword sulla quale si desidera essere indicizzati. Quando ciò accade il lavoro per il SEO specialist diventa ancora più complicato, questo perché i motori di ricerca preferiscono pagine specifiche e dedicate all’argomento ricercato dall’utente. Un breve accenno alla parola desiderata non è sufficiente per “far credere” a Google che la pagina sia dedicata all’argomento.

Perciò in presenza di un discreto numero di keywords da indicizzare è consigliato creare un sito con una struttura di pagine molto ampia in modo da avere spazio per dei contenuti specifici per una determinata keyword.

- Ottimizzazione dei testi: i contenuti testuali del sito devono essere coerenti con le parole ricercate dagli utenti, è buona prassi analizzare e riformulare i testi del sito in modo da renderli più coerenti con ciò che l’utente ricerca.

SEO off-site

I motori di ricerca sono sempre più insaziabili, avere un sito perfetto sotto l’aspetto tecnico e  redigere dei contenuti degni di Wikipedia potrebbe non essere sufficiente. Per categorizzare un sito come autorevole, Google e i suoi cugini verificano anche quanto il sito sia “popolare” sul resto del web e questa popolarità viene misurata nella quantità e soprattutto qualità dei link diretti al sito.

Perciò tra i compiti del SEO specialist c’è anche l’attività cosiddetta di “link building” che consiste nel navigare nel web alla ricerca di siti autorevoli nel proprio settore e ai quali richiedere la presenza di un link verso il sito. Questo tipo di attività varia dalla semplice iscrizione del sito su delle directories alla creazione di vere e proprie news da pubblicare su altri siti.

Sempre tra le attività off-site, un altro fattore che incrementa la popolarità del sito è la connessione e interattività con i frequentatori dei Social Networks come Facebook, Twitter, Linkedin e il nuovo Google Plus. Perciò la creazione sui Social Networks di una pagina aziendale ed il coinvolgimento degli “amici” o “followers” sono punti che giocano a favore nella scalata per la prima posizione nella prima pagina di Google.

In un progetto di indicizzazione del sito il SEO off-site è la parte che richiede maggiori risorse perché deve essere svolta costantemente nel tempo e nei casi di maggior concorrenza, perché il proprio sito raggiunga la massima visibilità, può richiedere la necessità di contenuti nuovi con cadenza giornaliera.

Per tali motivi il SEO off-site è uno dei fattori che può fare la differenza non solo nei risultati ma anche nel prezzo. Spesso le agenzie che propongono prezzi più bassi si fermano al SEO on-site rischiando di fare del lavoro che può rivelarsi anche inutile perché non sufficiente per apparire nelle prime posizioni su keywords più competitive.

Analisi risultati e Reports

Inoltre è necessario tenere conto che nei contratti di SEO è compresa anche l’analisi dei dati del traffico generato sul proprio sito e la contestuale redazione dei report. Anche questa attività apparentemente accessoria al lavoro specifico del SEO, in realtà se svolta correttamente può contribuire ad ottenere risultati costantemente migliori.
In questa fase infatti si analizzano non soltanto le keywords che portano più traffico, ma è bene verificare anche quali sono le keywords che portano un traffico più qualificato, cioè che portano utenti che approfondiscono maggiormente la navigazione all’interno del sito e che sono più propensi all’acquisto in caso di e-commerce o alla richiesta informazioni in caso di siti istituzionali. In parole povere, è meglio essere presenti su Google con delle keywords che portano 7 acquisti su 10 visite piuttosto che con delle keywords che portano zero acquisti su 100 visite.

Una corretta analisi dei dati può dunque aiutare il lavoro del SEO evitando di dedicare i propri sforzi su keywords inutili ed aiutare l’azienda ad ottenere maggiori ritorni dal proprio sito.

Per concludere, il SEO è un’attività che richiede varie competenze (conoscenza dell’html, buone doti di copywriting, capacità strategiche e analitiche, saper coinvolgere gli internauti)  e una buona dose di esperienza, un errore non sempre equivale a zero ma può essere penalizzante. Unito al fatto che al SEO specialist è sempre richiesto un costante aggiornamento. Tutto ciò ha un valore ed in alcuni casi, dove la concorrenza è più alta, l’attività di SEO può costare di più della realizzazione del sito stesso. Ciò può sembrare paradossale, ma è necessario comprendere che i costi del SEO non vanno imputati alla realizzazione del sito, ma devono essere valutati al pari degli investimenti pubblicitari. L’obiettivo del SEO è infatti garantire la visibilità del proprio sito nel momento in cui un possibile acquirente è alla ricerca di informazioni attinenti ai propri prodotti e servizi. Essere presenti in questa fase d’acquisto prima dei propri concorrenti può fare la differenza.

Riccardo Licheri

> Riccardo Licheri

Cons. commerciale - Web Marketing | cell. 3490591338



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